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Cosa fare a Napoli da soli: una giornata per godersi la città senza compagnia

cosa fare a napoli da soli

Napoli da soli si vive in modo diverso. Me ne sono accorta diverse volte. Quando sei in compagnia, anche senza volerlo, devi sempre mediare. Dove andiamo? Dove mangiamo? Ci fermiamo? Continuiamo? Quando invece sei da sola, puoi cambiare idea all’ultimo momento, tornare indietro, entrare in una chiesa solo perché hai visto una porta aperta, oppure sederti mezz’ora su una panchina senza dover spiegare niente a nessuno. E Napoli, da questo punto di vista, aiuta molto.

Non è una città in cui ci si sente facilmente isolati. Anche se sei da sola, intorno hai sempre qualcuno che parla, qualcuno che passa, un barista che ti rivolge una battuta, una signora che commenta qualcosa ad alta voce. In qualche modo finisci comunque dentro la città. Ed io adoro tutto questo.

Per questo, se qualcuno mi chiedesse cosa fare a Napoli da soli, non gli preparerei una lista di monumenti da spuntare. Gli direi piuttosto di scegliere poche cose e lasciare il resto della giornata un po’ all’avventura, perché io la vivrei così.

Partire dalla Pignasecca, senza avere fretta

Prima di tutto, comincerei dalla Pignasecca. Non perché sia il posto più bello di Napoli in senso classico, ma perché è uno di quei luoghi che ti fanno entrare subito nel ritmo della città. La mattina presto c’è già movimento. Frutta, pesce, negozi aperti, persone che fanno la spesa, motorini, voci che arrivano da tutte le parti. Qui, mi fermerei per un caffè, in piedi, al banco.

cosa fare da soli a Napoli in Pignasecca

È una cosa semplice, ma quando sei da sola funziona bene. Non hai quella sensazione un po’ strana che a volte viene quando entri da sola in un locale e ti chiedi dove metterti. A Napoli, almeno a me, questa cosa pesa molto meno. Poi, camminerei un po’ senza una meta precisa. La Pignasecca è bella proprio così: non va osservata con il programma in mano. Va vissuta e te ne esci sempre con buste piene dopo uno shopping entusiasmante e a buon prezzo.

Salire al Vomero con la funicolare

Da Montesanto, siamo sempre nel cuore della Pignasecca, prenderei la funicolare e salirei in collina, al Vomero. Mi piace sempre questo passaggio. In pochi minuti cambia tutto. Cambiano le strade, cambia il rumore, cambia anche il modo in cui guardi Napoli. Una volta arrivata, andrei alla Villa Floridiana.

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È uno dei posti che trovo più adatti a chi sta passando qualche ora da solo. Puoi camminare, sederti, leggere oppure semplicemente stare lì, immersa nella natura tra il cinguettare degli uccellini e la serenità che ti trasmettono gli alti alberi profumati di pino.

funicolare di chiaia a Napoli

Non devi per forza fare qualcosa. Ed è una cosa che nei viaggi spesso dimentichiamo. Quando sei fuori casa sembra quasi obbligatorio riempire ogni ora. Museo, chiesa, foto, ristorante, altra foto. Invece una giornata da soli può essere anche l’occasione per rallentare un po’. Fossi in voi, mi porterei un libro. Poi magari non lo aprirei nemmeno.

Entrare al Museo Duca di Martina

Se è aperto, entrerei anche al Museo Duca di Martina, che si trova proprio all’interno della Floridiana. È un museo più raccolto rispetto ad altri luoghi molto conosciuti della città. E questo, quando sei da sola, secondo me è un vantaggio. Puoi fermarti davanti a quello che ti interessa davvero senza avere qualcuno accanto che dopo due minuti ti dice: “Andiamo?”.Sembra una sciocchezza, ma visitare un museo da soli cambia completamente il ritmo della visita. Non devi adattarti a nessuno.

Scendere a piedi dalla Pedamentina

Per tornare verso il centro non riprenderei la funicolare. Scenderei a piedi dalla Pedamentina. È una delle passeggiate che amo di più, anche perché non è sempre uguale. Mentre scendi trovi scorci che appaiono all’improvviso, pezzi di città tra i palazzi, il mare in lontananza, il Vesuvio che ogni tanto ritorna fuori quando meno te lo aspetti.

cosa fare da soli in Floridiana al Vomero

Quando cammino da sola mi accorgo di molte più cose, probabilmente perché non sto parlando con nessuno. Guardo i balconi, i portoni, le finestre, le persone. E Napoli è una città che vale la pena guardare anche nei dettagli più normali, non solo nei monumenti.

A pranzo mangiare dove capita

A pranzo non attraverserei la città per andare in un posto diventato famoso sui social. Mi fermerei dove sono. Una trattoria piccola, una pizzeria, oppure qualcosa da mangiare mentre continuo a camminare.

Mangiare da soli all’inizio può mettere un po’ a disagio, soprattutto se non si è abituati. A me però piace, perché ti permette di guardare quello che succede intorno. Senti le conversazioni degli altri tavoli, osservi chi entra, magari scambi due parole con chi lavora nel locale. E a Napoli succede spesso.

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Una domanda diventa una battuta, la battuta diventa una conversazione. Alla fine, magari eri uscita da sola, ma per dieci minuti hai parlato con qualcuno che non avevi mai visto prima.

Nel pomeriggio, una sosta diversa dal solito

Nel pomeriggio farei qualcosa che normalmente non compare negli itinerari di una giornata a Napoli. Entrerei nella Biblioteca Nazionale, all’interno del Palazzo Reale. Lo so, può sembrare una scelta strana per chi è in visita. Ma a me piace proprio per questo. È un posto silenzioso in mezzo a una città che di silenzioso ha poco. E ogni tanto quel contrasto fa bene. Non bisogna necessariamente passare ore a studiare. Basta anche curiosare, vedere gli spazi, fermarsi un po’. Una giornata da soli può essere anche questo. Non solo vedere Napoli, ma ritagliarsi un momento dentro Napoli.

Finire sul Lungomare

Verso sera andrei sul lungomare. Sì, lo so. È uno dei posti più scontati da nominare. Ad ogni modo,  noi napoletani ci andiamo comunque. E un motivo c’è. Ci sono giornate in cui basta camminare lì, soprattutto quando la luce comincia a cambiare e trasforma l’atmosfera. E mi fermerei a prendere qualcosa da bere, non necessariamente un aperitivo. E a quel punto mi fermerei a guardere il mare, il Vesuvio, le persone che passeggiano.

Lungomare Parthenope a Napoli

Quando sei da sola puoi rimanere quanto vuoi. Cinque minuti oppure un’ora. Nessuno ti chiede quando si torna.

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E puoi scattare delle foto meravigliose del panorama che cambia secondo la luce del tramonto. Uno spettacolo imperdibile.

Visitare Napoli da soli senza voler vedere tutto

La cosa più bella di una giornata da soli a Napoli, per me, è proprio questa: puoi permetterti di non vedere tutto. Puoi perdere tempo o cambiare strada, oppure fermarti in un posto che non avevi segnato.

Naturalmente, come in qualsiasi grande città, soprattutto la sera conviene muoversi in zone frequentate e fare attenzione, ma senza l’angoscia di essere derubati.

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Napoli è, nonostante la cronaca, una delle città più sicure al momento, proprio perché molto frequentata da turisti di tutto il mondo. Ε, quindi, non partirei con l’idea che essere soli significhi necessariamente sentirsi soli.

A Napoli succede spesso il contrario: se ti fermi abbastanza a lungo, la città in qualche modo viene verso di te senza correre o senza voler dimostrare di aver visto tutto. E proseguirei…

Solo camminando, guardando e lasciando che qualche pezzo di Napoli ti rimanga addosso regalandoti emozioni indescrivibili.

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