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Che cos’è la festa della Candelora?


Che cos’è la festa della Candelora?

Ogni anno, il 2 febbraio si celebra il giorno della Candelora, ovvero la presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme. 

È un momento di grande spiritualità, legato anche alla Festa della purificazione della Vergine Maria. Il giorno 2 febbraio le candele vengono benedette e distribuite ai fedeli per difenderli dalle tempeste dello spirito e della natura. 

La data del 02-02-2020 quest’anno è palindroma, cioè può essere letta da destra a sinistra e viceversa senza cambiare esito. Un presagio di quello che ci attende in questo anno bisesto, anno funesto? 

Lasciamo al tempo e alla Provvidenza l’ardua sentenza. 

Candelora significato pagano

Come ogni festa cristiana, anche la candelora deriva da elementi pagani. In che senso? Il Cristianesimo ha sempre cercato di trasformare riti pagani sostituendoli progressivamente con nuove feste.  Questo rito dei ceri accesi potrebbe trarre origine dalla festa delle torce per Giunone Februata. Oppure, potrebbe nascere in opposizione ai Lupercalia, un rito romano che prevedeva ogni sorta di nefandezza e di atti sfrenati sotto effetto di estasi.

Secondo un’altra tradizione, questa festività si ricollegherebbe alla cerimonia celtica di Imbolc. Quest’ultimo segnava il passaggio dal buio alla luce, dal freddo al tepore della primavera. 

In realtà, il Cristianesimo fa coincidere la candelora con i quaranta giorni dopo la nascita di Gesù. 

In effetti, mai come in questo mese di gennaio 2020 abbiamo avuto momenti bui tra terremoti devastanti, incendi in Australia, guerre in Medioriente e il Coronavirus che dalla Cina minaccia il globo intero. Abbiamo bisogno di credere nell’arrivo della luce dopo giorni di tenebre. 

Un proverbio della Candelora dice: Madonna della Candelora, dell’inverno semo fora, ma se piove o tira vento de l’inverno semo ancora dentro. Questo detto della candelora, noto soprattutto in Campania, spiega come il 2 febbraio coincida con la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. 

Festa della Candelora storia 

La festa ha origini popolari antichissime e prevedeva la benedizione e l’accensione delle candele, prima di portarle in processione nelle chiese dopo la messa vespertina. La folla seguiva una statua della Madonna e cantava inni.

I ceri restanti erano poi potati a casa e conservati per essere riaccesi durante il Rosario serale. Infatti fino al 1963 la festa 2 febbraio era conosciuta come purificazione di Maria. Fu poi Papa Gelasio I alla fine del V secolo dopo Cristo ad introdurre questa celebrazione. 

Alla Candelora proverbio dice: Se c’è il sole per la Candelora, quaranta giorni di freddo ne abbiamo ancora. Un controsenso? No, il detto funziona al contrario: per avere la fine dell’inverno dobbiamo aspettarci cattivo tempo il 2 febbraio, altrimenti se sarà una bella giornata di sole allora dovremmo aspettare ancora 40 giorni per la primavera.   

Che cos’è la candelora 

I giorni della Candelora seguono quelli della Merla e preannunciano la bella stagione. Il nome di questa festività cristiana deriva dal latino candelorum ovvero la benedizione delle candele, simbolo della luce di Cristo che illumina le genti. Questo il vero significato della candelora.

La festa del 2 febbraio è sempre stata molto sentita a Napoli. Anche qui nel capoluogo partenopeo il rito della candelora prevede la benedizione delle candele durante la messa della sera e la processione davanti alle edicole della Madonna dell’Arco. 

Mia nonna mi ripeteva sempre che con la candelora si chiudono tutte le celebrazioni natalizie e si apre la strada per la Pasqua. 

Altra tradizione legata alla Candelora, sempre raccontata da mia nonna a noi nipotine, vuole che tale ricorrenza sia legata alla festa di San Biagio (che cade proprio il giorno dopo, ossia il 3 febbraio).

San Biagio, vescovo e martire, prima di essere imprigionato e martirizzato, si rifugiò in una caverna in compagnia di un orso. Mia nonna diceva sempre “Olio di San Biagio, il sole nelle case”, riferendosi evidentemente all’olio delle lampade da accendere alla sera. 

La festa di San Biase o Biagio aveva luogo nella chiesa angioina dell’Incoronata, voluta dalla regina Giovanna I d’Angiò a via Medina. Oggi è nota come Pietà dei Turchini a Santa Maria l’incoronatella ed è famosa per l’immagine miracolosa della Madonna che scioglie i Nodi per tutto l’anno giubilare 2019-2020.

Che cos’è la festa della Candelora?
Madonna che scioglie i Nodi

San Biagio è il santo patrono della gola, infatti il 3 febbraio i fedeli si recano in chiesa per avere una boccetta di olio sacro con il quale ungere naso, orecchie e gola.

Tra gli altri proverbi sulla Candelora c’è anche questo a cui sono particolarmente legata:

A Pasqua e ad Epifania tutte le feste vanno via. Risponde la Candelora: no, ci sto io ancora! 

La candelora a Montevergine

La festa della Candelora in Campania è anche la processione dei femminielli a Montevergine. Il rito affonda le sue radici nella processione romana dei Coribanti, sacerdoti eunuchi (che si erano evirati)  alla dea nera Cibele. Questi andavano in processione nella zona in cui oggi sorge il santuario della Madonna di Montevergine e si eviravano per acquisire una nuova identità.

Questo rito, che nei secoli mutò veste, ma non significato, si ripete ogni anno con femminielli ed omosessuali che vestiti di colori si recano in processione da Mamma Schiavona a rendere grazia per l’intervento della Madonna. Perché? Ce lo spiega una storia popolare ad Avellino: nel 1256 due giovani omosessuali furono legati dal popolo ad un albero per punire la loro immoralità, ma la Madonna intervenne e li salvò dalla morte.

Che cos’è la festa della Candelora?

La juta dei femminielli in Campania coinvolge in occasione della candelora a Montevergine migliaia di esponenti del gay pride e femminielli di Napoli . La Madonna di Montevergine è nota come Colei che tutto concede e tutto perdona. 

A prescindere dalle numerose tradizioni e storie popolari il 2 febbraio festa della Candelora resta un appuntamento importante del calendario per tutta la Penisola. Cerchiamo sempre la luce intorno a noi e dentro di noi. 

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