Moda

Bottoni vintage, una collezione unica da generazioni

C’è una voglia di collezionare che supera le barriere del tempo e dello spazio. C’è chi colleziona orologi, chi francobolli, perfino scarpe e giubbotti. Invece, le mie nonne e le mie zie amavano staccare i bottoni, quelli colorati e dalle forme più strane, da qualunque camicetta o giacca, ormai vecchia, prima di darle via. E che se ne facevano? Semplice. Anticamente le donne amavano disegnare i propri abiti tramite l’aiuto di cartamodelli e poi, dopo una prima imbastitura, passavano tutto sotto la macchina da cucire (le più potenti e precise erano le inglesi Singer) e rifinivano il capo unico di sartoria con l’aggiunta di bottoni, sempre loro, quelli già vintage, quando ancora non era diffuso questo termine. E da allora la storia degli abiti e delle mie ave si è perpetrata da una generazione all’altra fino ad arrivare ai giorni nostri. Un’abitudine che si è trasformata ben presto in tradizione e infine in una preziosa e ineguagliabile eredità, che conservo gelosamente. 


Mi è capitato di adocchiare per caso nell’armadio di mia nonna materna quella scatola di latta, un tempo elegante involucro di deliziosi biscotti francesi, ed oggi custode di migliaia di bottoni di fattura anni 30, 50, 70, 80. Immaginate l’emozione che si prova a toccare con mano pezzi di storia della moda, ma soprattutto pezzi di cuore. I bottoni gialli, ad esempio, risalgono alla camicetta con la quale mia nonna ha fatto perdere la testa a mio nonno. E’ bastato quel colore giallo e quella forma circolare a ventaglio a non far passare inosservata la linea longilinea e slanciata di mia nonna Ida. 


E poi ci sono i bottoni bianchi del vestito anni 50 di mia madre, una giovane adolescente che amava seguire la moda del momento. E infine ci sono i bottoni neri, intarsiati di pietrine e finte perle, che impreziosivano ed animavano le serate e le riunioni eleganti delle mie allegre e pazzerelle zie. Bottoni, ridisegnano e chiudono gli abiti, danno colore a capi un po’ spenti e sanno di quel vintage che non passerà mai di moda…ma per me significano molto più di questo: in essi c’è scritta e racchiusa la storia delle mie nonne, delle mie zie e della mia mamma. Sono il colorato tesoro di quattro generazioni di donne, unite da un bottone  e da un profondo legame con il passato che nessuna asola spezzerà mai…

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