appelli d'esame
Fatti e misfatti

Appelli d’esame saltati, docenti in sciopero fino a novembre

Appelli d’esame, lo stress dei voti non basta. Tempi duri per gli studenti universitari che hanno trascorso gran parte della loro estate sui libri a studiare per i sospirati esami in primo appello a settembre. Uno sciopero dei docenti universitari di ben 79 Atenei italiani è stato indetto a partire da oggi fino al prossimo 31 ottobre 2017.

Appelli d’esame , che odissea senza fine 

La causa? I mancati scatti stipendiali dei docenti.  A protestare contro il blocco di tali stipendi dal 2011 sono 5.400 tra docenti e ricercatori di tutta la Penisola. Una decisione che è stata presa in seguito alla mancata risposta delle richieste inoltrate dagli stessi docenti al Ministero della Università e della Ricerca per far sbloccare tali scatti a partire dal 2015 come tutti gli altri impiegati pubblici. Che cosa succederà? A pagarne le spese saranno sicuramente i migliaia di studenti che hanno deciso di sostenere esami universitari nella sessione autunnale con la speranza di laurearsi entro dicembre, o quanti, bocciati a luglio, hanno studiato tutto il mese di agosto per affidarsi alla buona stella di settembre.

Scatti stipendiali docenti, perché non arrivano?

Hanno fatto male i conti con gli spiriti esautorati dei loro docenti universitari, sottoposti ogni giorno ad uno stress mentale e psicologico tra appelli, lezioni e conferenze, che si sono visti negare il frutto del proprio lavoro. Un declassamento dei cosiddetti “baroni”, che per tre anni hanno accettato un blocco di tali scatti stipendiali ai propri danni in termini di stipendio, TFR e pensioni. A farne le spese sono stati i docenti ed i ricercatori più giovani. Un tempo, prima della Legge Gelmini del 2010, gli scatti di anzianità erano automatici, dopo tale data sono diventati triennali e concessi solo ai più meritevoli.

Appelli settembre stop!

In tempi di crisi economica i professori universitari hanno stretto la cinghia senza batter ciglio, ma quando è giunta la notizia che mentre tutte le altre classi di dipendenti pubblici avrebbero ottenuto lo sblocco di tali scatti a partire dal 1 gennaio 2015 con riconoscimento giuridico dei quattro anni precedenti ed invece agli stessi sarebbero stati sbloccati solo a partire dal 1 gennaio 2016 con mancato riconoscimento del periodo 2011-2014 è scoppiato il caos.  E allora basta esami università! E’ partito oggi lo sciopero docenti ad oltranza fino al 31 ottobre nella speranza di veder riconosciuto il proprio lavoro.  Niente appelli d’esame straordinari. E gli Atenei come hanno reagito? Le università di Milano, Pisa, Bologna e Bari hanno registrato il più alto numero di adesioni, ma anche Roma e Napoli sono state investite dall’onda del malumore. Uno sciopero esami che mette in agitazione studenti, atenei e quanti invece hanno deciso di non aderire alla protesta, creando profonde divisioni nel mondo delle Università Italiane.

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