Allarme smog sempre più serio, la pioggia ci salverà?

Giulia Russo
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Negli anni Cinquanta ci fu la scoperta di un immane flagello per l’umanità, lo “smog”, che in poco tempo portò alla morte circa quattromila persone. Lo smog nacque in Inghilterra dove la nebbia fitta si fondeva ai fumi dei riscaldamenti domestici,portando una densa cappa di veleni industriali dovuti ad un cocktail micidiale di anidride solforosa e ossido di carbonio. L’aria era irrespirabile e malsana. Fu il periodo nero per Londra per cui molti cercarono di allontanarsi per non incorrere in malattie cardiocircolatorie e cancerose. Ci sono voluti molti anni per comprendere la necessità di cambiare il tipo di riscaldamento domestico, ma poi lo smog si è ripresentato, questa volta nell’ inquinamento delle auto, che sempre più numerose percorrono le vie delle grandi città ed è veramente molto difficile far capire agli automobilisti di lasciare l’auto in garage e servirsi dei mezzi pubblici (e spesso e volentieri questi non funzionano a dovere).

Come difendersi dallo smog e dall’ inquinamento?

Bisognerebbe informarsi sulle sostanze chimiche artificiali dei mobili di casa, delle pentole delle polveri dei detergenti e di tutto ciò che c’è in un ambiente di casa nocivo per la nostra salute e a quella dei nostri figli. Evitare pesticidi, fertilizzanti e vernici ad olio che danneggiano non solo l’apparato respiratorio,ma anche capelli,unghie occhi e danni irreparabili alla pelle. Anche le ossa possono avere grandi danni,infatti una rivista scientifica The Lancet Planetary Healt ci informa che studi approfonditi sullo smog hanno dimostrato che le ossa si decalcificano a causa di un concentramento di veleni nell’aria che respiriamo.

Perché la pioggia riduce lo smog?

Quando è alto il tasso di ozono nell’aria un forte temporale può abbattere la soglia di pericolosità dello smog, ma non si parla di una pioggerellina transitoria, ma di un vero nubifragio. Secondo il parere degli esperti, tutti dobbiamo fare qualcosa per proteggerci dallo smog quotidiano: lavare bene il viso prima di andare a dormire la sera, perché le polveri sottili favoriscono l’invecchiamento. Passeggiare nei giardini e nei luoghi in cui non è permesso la circolazione degli autoveicoli,mangiare molta frutta,preferendo arance e mandarini e poi  tanti pomodori che sono antiossidanti e combattono l’insorgenza del cancro. Ritornare ad un regime alimentare naturale potrebbe significare per noi allungare la nostra vita, perché il segreto è tutto qui, ovvero riscoprire gli antichi sapori dei cibi fatti in casa, alla maniera dei nostri avi.

Tregua allarme smog a Torino 

Ed intanto, sembra essere rientrato l’allarme rosso a Torino, grazie alla tregua delle polveri sottili concessa alla città dalla perturbazione che sta interessando in queste ore la Penisola. Un comunicato appena battuto dalle agenzie stampa informa che: “Domani le auto con motore diesel di classe euro3, euro4 ed euro5 potranno tornare a circolare in città. Secondo i dati previsionali dell’Arpa Piemonte, nei prossimi due giorni la quantità di micropolveri nell’aria di Torino si terrà al di sotto della soglia di 50 microgrammi al metro cubo, come era già avvenuto ieri. È previsto infatti fino al 29 dicembre il livello A, che indica la tenuta del pm10 sotto soglia d’attenzione. Pertanto, come previsto dal protocollo regionale, la Città ha deciso di sospendere le misure emergenziali volte a contenere l’inquinamento. Si invitano i cittadini a seguire sul sito della Città – www.comune.torino.it – l’andamento della situazione, aggiornato in tempo reale”.

 

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About Giulia Russo

Super Mamma, giornalista e scrittrice. Ha tante passioni, ma l'amore per la recitazione vince su tutte. Ha collaborato con testate locali come La Riviera, Libero, Lo Strillo, Il Giornale di Napoli- Il Roma, Politica Meridionalista. Opinionista satirica su Canale 50 di Pisa (L'Impallato e Panni Sporchi). Ha scritto due libri "Napoli Antica e Napoli Polemica"; "Vincenzo Dattilo, il più napoletano dei napoletani" editi da Firenze Libri.

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