La denuncia

Commercianti di via Pessina in rivolta: “Così chiudiamo! Viviamo nella indifferenza istituzionale”

NAPOLI- Strade “orrore” in via Pessina tra spazzatura, blatte e topi che girano indisturbati sotto gli occhi dei turisti e dei passanti.

Via Pessina in rivolta 

Esasperati i negozianti, strozzati da una situazione “invivibile”, che minacciano da questa mattina una “serrata di protesta ad oltranza” contro l’indifferenza delle Istituzioni comunali.

Via Pessina in rivolta

Protesta di chiusura ad oltranza

Gli stessi negozianti avevano  tirato un sospiro di sollievo dopo le numerose promesse di parcheggi orari e di una riqualificazione della Galleria Principe per favorire il commercio ed il turismo nella zona, ma da tre anni ormai hanno ricevuto solo “fumo negli occhi”.

Niente turismo, via Pessina in rivolta contro l’indifferenza

Da questa mattina campeggiano cartelli con un appello a reagire sulle vetrine degli esercizi commerciali del consorzio Museo, a cui seguirà una vera e più dura protesta per scuotere gli organi comunali a intervenire: manca una illuminazione adeguata delle strade da Via Pessina a Via Salvator Rosa, dal Museo a Via Santa Teresa degli Scalzi.

A farsi portavoce dei terribili disagi è ancora una volta Francesco Parmiciano, presidente del Consorzio Commerciale Museo:”I negozianti hanno deciso di iniziare vari livelli di protesta, prima esporranno una locandina con i disagi che stanno subendo, poi ci sarà l’affissione di una richiesta di protesta, fino ad arrivare ad una vera e propria protesta-ed aggiunge-sono tre anni che chiediamo soluzioni a questa situazione di degrado. Dopo tre anni di lotta hanno fatto 12 posti auto a Via Pessina che dovevano essere regolamentate a orario, con la sosta dalle 8 alle 20 per massimo un’ora e dalle 20 alle 8 libere per tutti, invece sono state date ai residenti, peggiorando ancora di più la situazione, una ZTL i cui orari sono ancora sconosciuti a molti”. Immagini al di sopra di qualunque immaginazione si presentano alla vista di chi percorre via Pessina in direzione Museo.

Via Pessina in rivolta

Degrado e rifiuti in via Pessina

Al degrado hanno cercato di porre rimedio gli stessi commercianti facendo proposte, esponendosi più volte in prima persona. Oggi la Galleria è un cumulo di rifiuti e  liquido puzzolente che cola davanti ai negozi. E così, mentre molti celebrano il boom turistico di Napoli in questi mesi, il Consorzio Museo vive un limbo senza fine con una perdita delle vendite dell’ 80%.

Commercio al collasso in tutta la zona

Parmiciano conclude:”Molti negozianti stanno andando avanti con prestiti e finanziamenti, e a chi non ha più questo accesso non gli resta che gli strozzini, chi resiste lo fa per orgoglio, e chi apre non riesce a restare aperto oltre i 4 ,5, mesi- e prosegue- dopo la protesta per la ZTL avevamo avuto  promesse che si sarebbero avviate le soluzioni per rendere commerciale la zona con eventi, attrazioni per far rivivere la città. Ad oggi noi abbiamo solo il traffico bloccato dalla stessa ZTL, ed è quasi impossibile respirare aria pulita, uscire fuori dai negozi significa respirare gasolio dei mezzi pubblici e privati”.

Il consorzio Museo ha più volte fatto proposte addirittura consegnando progetti di facile esecuzione e fatti da professionisti pagati dagli stessi commercianti. Dopo il danno anche la beffa. I commercianti hanno gridato a gran voce:”Non vogliamo e non possiamo morire, dietro ad ogni negozio ci sono famiglie, spese debiti, ci sono persone che stanno vivendo momenti di depressione, di nervosismo”.

Possibile che ci siano tanti “non vedenti” tra le Istituzioni locali?

La rivolta è in corso e proseguirà senza sosta! 

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